CON TE PER CENTRARE IL BERSAGLIO

CON TE PER CENTRARE IL BERSAGLIO

Mi chiamo Andrea Zavatta, sono un personal trainer e mi interrogo spesso sul mio ruolo perché credo sia fondamentale l’approccio che ho con chi decide di affidarmi una responsabilità tanto grande come aiutarlo a raggiungere il proprio obiettivo.

Cosa intendo per responsabilità? Ne ho parlato QUI.

Che cosa dovrebbe fare quindi un personal trainer e come dovrebbe comportarsi nei confronti dei suoi sportivi?

Io mi sono fatto la mia idea:

ASCOLTARE
Non a caso è il primo punto della mia lista. Trovo l’ascolto fondamentale per comprendere di cosa tu abbia davvero bisogno. Non tutti sono spinti dalle stesse motivazioni e a volte le motivazioni sono ancora da ricercare dentro sè. Parliamone, troveremo insieme la strada.

ASPETTARE
Aspettare per me è uno di quei concetti interpretabili a seconda dei punti di vista. Nel primo caso, sono io che ti aspetto e mi adeguo ai tuoi tempi. Questo non vuol dire che non ti farò lavorare: suderai, eccome se suderai! Ma io mi adeguerò alle risposte del tuo corpo rispettandone la fisiologia, senza strafare (molto faticoso e molto poco producente). Nel secondo caso invece sei tu a sapere che qualcuno ti aspetta il sabato mattina alle 8,30 o il venerdì in pausa pranzo, ad esempio. Ci sono io ad aspettare te e la tua voglia di fare… e questa è una responsabilità bella grossa!

SUPPORTARE/MOTIVARE
Come nel miglior allenamento militare sarò quello che: conta le flessioni, ti cronometra e fa urlare “signorsisignore!”. Scherzi a parte, perché un allenamento sia efficace hai bisogno che qualcuno creda in te e ti inciti affinché tu non ti perda d’animo. Il tuo corpo “pò essè piuma o pò essè fero” (come nel film di Verdone). Ci saranno momenti in cui ti sentirai un Ironman e ci saranno momenti in cui ti sentirai un po’ sottotono. Non temere, ti farò cambiare idea.

NON GIUDICARE
Potrebbe succedere che una mattina tu non abbia voglia di allenarti per andare a mangiare quel maritozzo alla panna. Fai bene. Togliti lo sfizio. Non voglio incitare un comportamento sbagliato e, neanche sottovalutare l’impegno che abbiamo preso. Però siamo esseri umani e umanamente ti comprendo, senza giudicare. E comunque in linea di massima nessuno dovrebbe farlo mai (giudicare, intendo).

FARTI ENTRARE NEI JEANS
I famosi jeans anni 90 a vita alta tornati tanto di moda… li rispolveriamo o no? Vogliamo tirar fuori dall’armadio quei levis 501 e indossarli senza dover saltare come un tuffatore sul trampolino?

Per questo e tanto altro, facciamo una chiacchierata!

SCEGLI IL TUO OBIETTIVO

SCEGLI IL TUO OBIETTIVO

Né meno chili, né più muscoli ma il tuo grande sogno

Il mio lavoro si basa soprattutto sulla motivazione, sull’essere al fianco di tutte quelle persone che hanno detto a sé stesse che ce la possono fare: ecco perché la prima cosa da fare insieme è parlare del proprio obiettivo.

Quando incontro qualcuno per la prima volta non gli chiedo mai quanti kg voglia perdere o di quanto desideri aumentare la sua massa muscolare. Ma insieme a lei/lui cerco di creare un’immagine mentale che sia di facile visualizzazione. Che so, rientrare in quel jeans anni 90 (che adesso sono pure tornati di moda) e ballare Dont Stop Me Now dei Queen in discoteca. Oppure prendere in braccio i tre figli contemporaneamente per farli roteare in aria come un giocoliere (per la gioia della mamma!).

Scherzi a parte, si tratta semplicemente di fissare un obiettivo in testa, di osservarlo, desiderarlo e alla fine renderlo vostro. Una sorta di rinforzo mentale che viene elaborato giorno dopo giorno finché un giorno apri gli occhi ed è realtà.

Preciso che il risultato non sarà solo il fine stesso, ma anche la costanza nel perseguirlo. E fidatevi di me quando dico che ci sono Jeans che valgono davvero la pena essere reindossati. Vero è che raggiungere un obiettivo non sia proprio come bere un bicchiere d’acqua fresca, per questo voglio darvi non solo gli strumenti tecnici per raggiungerlo, ma anche quella carica propositiva che non vi farà mollare né procrastinare. Mi piace pensare di accompagnarvi per mano e con voi affrontare un nuovo avvincente cammino.

Ogni giorno alla fine del lavoro sarete esausti, ma anche molto soddisfatti.

Bene, ora tocca a te! Se è arrivato quel giorno in cui vuoi cambiare qualcosa, non aspettare oltre: tra una chiacchiera e l’altra troveremo insieme la strada per raggiungere il tuo più grande obiettivo, te stesso.

IL BEACH TENNIS DA GIOCO A SPORT   

IL BEACH TENNIS DA GIOCO A SPORT  

Racchetta pesante, gola secca, gambe fiacche che non spingono, braccio che si alza controvoglia: è capitato a tutti, almeno una volta, di sentirsi così nel momento cruciale di una partita importante, quello in cui servirebbe lo scatto in più per vincere.

Succede, è normale.

Il beach tennis non è più un gioco: anzi non è più solo un gioco.

Il livello da qualche anno si è alzato tantissimo, i giocatori di  medio livello di oggi spesso e volentieri sono meglio dei campioni di ieri.

Fino a qualche anno fa si poteva puntare al mondiale solo giocando in spiaggia.

Giocavi, affinavi il feeling col socio, rigiocavi: tutto li.

Ora non più.

Oggi chi vuole vincere ed evitare infortuni stupidi deve considerare, oltre alla tecnica, altri tre aspetti fondamentali.

  1. Quello fisico
  2. Quello nutrizionale
  3. Quello psicologico

Il Beach Tennis è uno sport maturo

Giocare a basso livello è facile e divertente, ma se non ti accontenti hai davanti due strade:

  • allenarti come prima, rischiare di più, migliorare poco, divertirti ancora meno
  • curare la preparazione in modo professionale, rischiare meno, migliorare molto, divertirti ancora di più

Non si può essere dei giocatori seri senza prendere seriamente le cose, per fortuna: vuol dire che il Beach Tennis ha fatto il salto di qualità.

Per mantenere tutte le sensazioni positive ed adrenaliniche che si sviluppano nel gioco, bisogna alzare l’asticella sempre un po’ di più: un concetto a prima vista banale, ma che paradossalmente viene tenuto poco in considerazione proprio quando sarebbe più utile, quando il livello si alza.

Pensa alla prima volta che hai preso in mano una racchetta: era divertente, quasi incredibile, facevi progressi evidentissimi in poco tempo.

Col tempo però, una volta appresi i gesti tecnici fondamentali ed i trucchi del gioco, ti sarà capitato più volte di sentirti come un leone in gabbia, col colpo in canna, la mira buona, ma le mani che tremano mentre sollevi il fucile.

Il livello tecnico di tutti i giocatori è elevatissimo, talmente alto da portare al limite il fisico, come il motore di una Formula 1 sul telaio di un’auto stradale.

Bisogna sbloccare questo potenziale, farlo durare fino alla finale e non sentirlo sfumare durante il Tie Break.

Oggi il campo in cui si trovano enormi margini di miglioramento è quello della preparazione atletica.

AZ-PRO: DAL 2009 IL METODO DEI CAMPIONI

Sempre più giocatori (anche amatoriali) sanno che una buona preparazione atletica può fare molto più di una racchetta nuova.

Ricordo quando nel 2009, assieme a Marco Garavini (il Puma), fummo i primi a mettere a punto un programma di allenamento specifico per il Beach Tennis: non c’era nulla del genere al  mondo.

In questi anni il livello del gioco e della preparazione fisica, di tutti gli agonisti, professionisti e amatori, è cresciuto in maniera impressionante.

In quegli anni pionieristici ci arrangiavamo contando i colpi al minuto, guardando i pochi video disponibili su You Tube; oggi dopo aver allenato e collaborato con tutti i migliori, Garavini, Meliconi, Calbucci, Mingozzi, Marighella, Carli, Cappelletti, Cramarossa, Strano, Mattei, Nicola Gambi e i ragazzi/e della sua scuola e tanti altri, mi servo di un metodo professionale e collaudato nel tempo che ha portato i miei ragazzi a vincere negli anni praticamente ogni titolo disponibile.

  • 2009 Marco Garvini, miglior giocatore dell’anno e vincitore TorneoCittà di Cervia (bagno Delfino)
  • 2010-2014 Luca Meliconi, Campione del Mondo 2011, Campione Italiano 2012, campione italiano indoor 2014
  • 2010-2012 Alessandro Calbucci, (il Divino) Campione del Mondo 2011, Campione Italiano 2012, Numero 1 nella classifica ITF, vincitore di innumerevoli tornei in tutto il mondo
  • 2012-2013 Michele Cappelletti e Luca Carli Campioni Europei 2011, vincitori del torneo citta di Cervia 2012, Campioni Italiani 2013
  • 2012 Eva D’Elia e Simona Bonadonna Campionesse Europee 2012
  • 2012-2013 Sofia Cimatti e Veronica Visani, campionesse Mondiali 2013
  • Matteo Marighella, Alex Mingozzi, simboli di questo sport per cui ogni presentazione credo sia superflua
  • Niccolò Strano, Massimo Mattei vincitori di importanti tornei Nazionali ed Internazionali
  • Dal 2015 ho stretto la collaborazione con la Scuola Crb di Cesena e la Scuola Argentina del Maestro Nicola Gambi; la sfida era quella di portare un gruppo di ragazzi volenterosi e promettenti al livello dei migliori del mondo. Negli anni Filippo Buccioli, Marco Bonfiglioli, Dennis Valmori, Marco Antonelli, Teo Casadei, Marco Faccini, Luca Brasini, le ragazze Elisa Cappelli, Giorgia Gilardi, Claudia Lazzarini, si sono distinti e fatti conoscere con risultati importanti ad ogni livello, in attesa dell’acuto che ne sancirà la consacrazione.

Il metodo AZ-PRO mira alla crescita e maturazione dell’atleta a 360°.

Le sedute di allenamento fisico atletico della durata di un ora e trenta circa, sono da integrare alle sedute di allenamento tecnico di beach tennis (non in corrispondenza di queste ultime).

I 7 PRINCIPI DEL METODO AZ-PRO

  1. Motivazione
  2. Intensità
  3. Specificità
  4. Controllo
  5. Personalizzazione
  6. Cura di particolari
  7. Recupero

OBIETTIVI SPECIFICI:

  1. Il miglioramento della resistenza specifica
  2. Il miglioramento della Forza e della Potenza specifiche
  3. Il miglioramento della velocità
  4. il miglioramento dell’elasticità e flessibilità muscolare

Se siete interessati all’argomento, continuate a seguire il mio Blog, uscirà un articolo al mese in cui approfondiremo nel dettaglio gli obiettivi specifici con consigli e suggerimenti pratici su come allenarvi e quali esercizi è opportuno eseguire per prepararvi al meglio.

Se vuoi allenati con me contattami per maggiori informazioni